mercoledì 27 gennaio 2010

NELLA SOTTILE LINEA ROSSA CHE DELIMITAVA AD UNO AD UNO I SUOI PENSIERI

TAKO SCORGEVA SFUMATURE DI PARTICOLARI COLORI: TALVOLTA AZZURO COME LA SUPERFICIE DEL CIELO, O ROSSO COME UN TRAMONTO A PUNTA DIAVOLO , O ANCORA IN FINE, UN COLORE CHE SFUGGIVA VELOCE AL SUO SGUARDO , CHE NON SI FACEVA CHIAMARE PER NOME, CHE NON LASCIAVA MAI UN’IMMAGINE NELLA SUA MEMORIA, E NEL QUALE ,INTUIVA, RISIEDEVA LA VERA E NATURALE ESSENZA DI LEI.

NEI GIORNI IN CUI TAKO POTé STARLE ACCANTO, LE ORE PASSAVANO VELOCEMENTE ACCOMPAGNATE DAL SUONO DELLA VOCE DI M., MENTRE LUI, RAPITO, CONTINUAVA AD OSSERVARLA, A CORREGGERLA NEI GESTI, COME SE GUARDANDOLA Più ATTENTAMENTE POTESSE IN QUALCHE MODO AIUTARLA A NON SENTIRE MAI LA PAURA. E INNUMEREVOLI VOLTE, SEPPURE IN UN TEMPO COSì BREVE E TIRANNO, EGLI FU SICURO DI ESSER DIVENUTO A UN TEMPO GLI OCCHI E LO SPECCHIO DI LEI.

PASSARONO DOPO DI ALLORA MOLTI E MOLTI ANNI, DURANTE I QUALI TAKO TRASCORSE UNA VITA SERENA, PIENA DI AMORE E SACRIFICIO, TEMPRATA DAL DOLORE DI ALCUNE PERDITE E AL TEMPO STESSO RINFRANCATA DA UNA PROFONDA FIDUCIA NEGLI UOMINI CHE SEMPRE LO AVEVA RIPAGATO. SAPEVA TAKO CHE QUEL GIORNO SULLA SCOGLIERA UN VENTO CALDO E LEGGERO AVREBBE DATO RESPIRO ALLA SUA ANIMA, SENTIVA IL SUO CUORE COLMO DI GIOIA ED ERA CERTO DI AVER UDITO Già TUTTE LE PAROLE E I SUONI DEL MONDO. ED AVEVA UDITO INFATTI, PROPRIO COME LEI, AVEVA IMMAGINATO TUTTO IL TOCCARE DEL MONDO.

FU UN ATTIMO, UN LAMPO, EPPURE EGLI VIDE CON STRAORDINARIA CHIAREZZA QUALCOSA CHE SOLO LORO DUE, POTEVANO CAPIRE.

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MUTI

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E CIECHI

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DI INDACO ...

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ED IL VENTO

FU FERMO.

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martedì 26 gennaio 2010

venerdì 22 gennaio 2010

Sesso

Sesso. Dicasi sesso.
Ti cerco.
Non ti stupire.
Ti dico senza falso pudore il motivo per cui ho scelto te: non ho nessun altro a cui chiederlo. Punto. Per cui te lo chiedo, anzi te lo comunico, che farei volentieri del sesso in questi giorni.

Cosa ci ripenso a fare?
....
.. ..
Se sai che già potrei aver cambiato idea puoi solo sparire.. o restare...
Sono il più possibile io, faccio quel che farei comunque, bevo vino e fumo sigarette, e sfoggio la mia indifferenza migliore. Che sesso stasera.. Sciocco sei, se non ti è sufficente guardarmi. Il poco di quello che sono lo vedrai senza cercarlo, dopo.

Non è affatto necessario stasera cercare in te ciò che sei stato;
dammi solo mani e corpo, dammi il tuo sudore e il viso. Prestami i capelli e il volto, e seccami col tuo respiro.

Che l'idea di essere al buio abbaglia..
..ma tu non baci se c'è da fare male..

.. ...

"Pensarti ancora.

Riempire un'ora.

Farò l'amore
solo per te".

giovedì 14 gennaio 2010

Quasi sette . . . . . .

Tanto perché tu lo sappia, ogni tanto mi permetto di guardarti ancora. Sbaglio a farlo perché ogni volta è un pò come tornare indietro nel tempo..
il tempo.
il tuo tempo.. quello che secondo te decide per tutti, quello che ti salva dal non sciegliere mai.
Sarò parte di quel tempo ancora per poco sai? No, tu non lo sai, ma io si, io so esattamente quando tutto finirà, me lo hanno detto, sette anni fa.
Quasi sette.
Il mio tempo, passa.. Confido che lo farà fino alla fine, e confido che ricominci subito dopo da capo, scandendo vere nuove illusioni.
Lascio breve spazio alle mie fantasie quando si tratta di te. E te ne sarai accorto ormai.
No, tu non lo sai, ma io si, e credimi.. non manca più molto, alla resa.

martedì 12 gennaio 2010

"Fumodenso"

Tutto quello che amo scompare
tra il farfugliare delle persone sole
nel cercare di intuirne un labiale
Non torniamo più gli stessi dopo i tradimenti
La colonia estiva, l’apparecchio ai denti
Quelle piccole sfumature che possono entrare
tra i nostri sorrisi e tutte le facce più scure
L’utilità di trovare qualcuno che dica ti amo
senza mai guardarsi intorno e chiedersi cosa facciamo.
Per godere dell’alba, del vento che abbraccia la vita
Il profumo dei tuoi capelli rende primavera
Quest’inverno le foglie non cadranno
e tu non sarai sola
nel cercare te stessa tra le note di una viola

Tutto quello che amo scompare
Tra un’ottima amica e una pessima madre
Nell’ombra sotto l’ombrellone
la paura di restare soli, il futuro che incombe
terrorizza chi riempie la sua vita con un niente
E magari ha trovato l’amore e l’ha scansato
per far posto ad un’altra passione che lo fa sentire rinato
E paghiamo per sentirci uguali
a qualcuno che non ci somiglia mai

Per godere dell’alba, del vento che abbraccia la vita
Il profumo dei tuoi capelli rende primavera
Quest’inverno le foglie non cadranno e tu non sarai sola
Nel cercare te stessa tra le note di una viola

Fumodenso…

giovedì 7 gennaio 2010

.Prepotentemente.

Se fossi capace
entrerei, sin da ora, nella tua vita
in punta di piedi.
E se tu fossi capace di non sentirmi arrivare
magari, mi guarderesti nello stesso modo in cui guardi le altre donne
e ancora per un pò di tempo
né tu
io
sapremo di noi.



venerdì 1 gennaio 2010

Buon Anno..

Più serenamente che ho potuto, ho accolto questo nuovo anno, e per la prima volta, da quando lo posso ricordare almeno, non ho avuto rimpianti o rimorsi riguardo questa nottata.
Sarà il mio anno dicono le stelle, ed io con me infatti l'ho festeggiato.
Beh.. grazie vanitosa Chiara, terrò in tasca quello vecchio...
Buon Anno!