devo dirti che non so dire
come non voglio essere la tua gabbia
non il limite, non la fine, né il tuo principio
non il punto, non la costanza, non l'imperativo
non il necessario, non un'idea -se non la mia-
che sono il tatto
quello che vedi
che meglio senti
la tua espansione, l'evoluzione, la non attesa
un lungo respiro, una corsa sempre, un tuffo al cuore
la conoscenza, la curiosità, l'inesplicato
ciò che tu sai -anche senza conoscere-
un viaggio unico
affatto nostro
ma della vita
io non so dire
io solo sento.
giovedì 29 luglio 2010
lunedì 19 luglio 2010
Acqua
Che lingua parlano i tuoi capelli?
Danza
di un mare che non conosco.
Persa mi sono
il giorno che ho cercato in fondo ai tuoi occhi
Quando ho bagnato il mio corpo con il ghiaccio eri tu a desiderarlo
e sei rimasto lì tra le mie dita
sui polsi e sulle braccia, sul collo, le spalle, la schiena
ti sei fatto quasi goccia
pelle
per stare così sempre
Io vedo che tu ridi con me
con me
da tante
e per tante vite.
Danza
di un mare che non conosco.
Persa mi sono
il giorno che ho cercato in fondo ai tuoi occhi
Quando ho bagnato il mio corpo con il ghiaccio eri tu a desiderarlo
e sei rimasto lì tra le mie dita
sui polsi e sulle braccia, sul collo, le spalle, la schiena
ti sei fatto quasi goccia
pelle
per stare così sempre
Io vedo che tu ridi con me
con me
da tante
e per tante vite.
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