Due Mani si incontrano,
si guardano prima più di frequente ma solo per pochi secondi e poi via via più di rado ma con occhio più intenso, più mirato e ricercatore
indagatore..
Parte una musica da allora, e lì, nasce, appena accennato, un sorriso. Si piegano le rughe attorno agli occhi e quelle agli angoli della bocca; le ultime sentono, e si fidano,
e sorridono.
Avvicinati, come da lungo tempo sai fare
non smettere di guardarmi eppure voltati
fa sì che io soltanto sappia
e mostrami il tuo dente di oro.
Sarò le tue dita se vorrai
e potrò coprirti di braccia forti
siediti qui accanto.
A te tremano le mani?
Si, di frenesia forse.
Di immaginazione?
Si.
Immaginazione?
Sei.
martedì 29 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
Stupidi
Ma quante stronzate e quali stronzate!
Possibile che sia così diffusa la stupidità?
Mi ritrovo nel giro di pochi illuminanti giorni, a non tollerare più tutta una serie di false verità, di false intelligenze, di falsi impegni, falsi divertimenti, di falsi sorrisi, di false felicità, false amicizie, falsi rapporti, falsi amori, tempi falsi. Che schifo vedere che ci atteggiamo quali persone civili, intelligenti e di ampie vedute, colmi di tolleranza (ideologica), pulsanti di vitalità e creatività e audacia, ah!, mentre invece siamo bassi e schivi e vergognosi e puduci, e infermi e velenosi, attaccati allo sdegno, fedeli al vecchio, e non siamo nemmeno bestie noi, siamo peggio siamo di più, ci schifiamo, ci odiamo allegramente, peggio, ci odiamo vigliaccamente. Che merde.
Questa è merda- non è altro, è merda, o meno.
E il ragionamento viene da sé: a stare con gli stupidi o con chi da tale si comporta, si diventa stupidi; si agisce da stupidi perchè l'esserlo è normalità, allora giù tutti a testa bassa che il cerchio ricomincia e mai si chiude.
Essere intelligenti, questo serve, non volersi bene. Volersi bene è una cazzata, mi devo meritare il mio bene, non volermene a prescindere, perchè mai dovrei volermene a prescindere??
Questo anche, mi devo ricordare...!
[ ... e al mio amico Gatta, persona del cuore, veramente intelligente.]
Possibile che sia così diffusa la stupidità?
Mi ritrovo nel giro di pochi illuminanti giorni, a non tollerare più tutta una serie di false verità, di false intelligenze, di falsi impegni, falsi divertimenti, di falsi sorrisi, di false felicità, false amicizie, falsi rapporti, falsi amori, tempi falsi. Che schifo vedere che ci atteggiamo quali persone civili, intelligenti e di ampie vedute, colmi di tolleranza (ideologica), pulsanti di vitalità e creatività e audacia, ah!, mentre invece siamo bassi e schivi e vergognosi e puduci, e infermi e velenosi, attaccati allo sdegno, fedeli al vecchio, e non siamo nemmeno bestie noi, siamo peggio siamo di più, ci schifiamo, ci odiamo allegramente, peggio, ci odiamo vigliaccamente. Che merde.
Questa è merda- non è altro, è merda, o meno.
E il ragionamento viene da sé: a stare con gli stupidi o con chi da tale si comporta, si diventa stupidi; si agisce da stupidi perchè l'esserlo è normalità, allora giù tutti a testa bassa che il cerchio ricomincia e mai si chiude.
Essere intelligenti, questo serve, non volersi bene. Volersi bene è una cazzata, mi devo meritare il mio bene, non volermene a prescindere, perchè mai dovrei volermene a prescindere??
Questo anche, mi devo ricordare...!
[ ... e al mio amico Gatta, persona del cuore, veramente intelligente.]
martedì 8 dicembre 2009
Non ancora.
Uomini e fulmini...
il clown bianco e il clown nero...
un bicchiere di vino e forse, chissà?
Oggi non credo, non so se domani, o più avanti, se di giorno o di notte, e non so se per vero o per finta, però ogni tanto mi vengono a trovare e qualcosa.. qualcosa mi dicono....
il clown bianco e il clown nero...
un bicchiere di vino e forse, chissà?
Oggi non credo, non so se domani, o più avanti, se di giorno o di notte, e non so se per vero o per finta, però ogni tanto mi vengono a trovare e qualcosa.. qualcosa mi dicono....
domenica 6 dicembre 2009
Se ti dovessi dire adesso ciò che penso
oh il cielo faccia che tu non possa sentirmi
perché vomiterei sangue amaro non tuo
in gran parte solo per liberarmene le vene.
E sai, io ho una vaga idea di storie come questa, ho sentito a volte persone parlarne
e letto libri che le narrano.. solo che io non mi sento protagonista della fantasia della gente, né vivo tra pagine di carta.
nemmeno so............dove vivo
io.
Chissa, forse davvero voglio solo uccidere qualcuno,
ma chi credi che sia quel qualcuno
se non, ogni volta, io.
oh il cielo faccia che tu non possa sentirmi
perché vomiterei sangue amaro non tuo
in gran parte solo per liberarmene le vene.
E sai, io ho una vaga idea di storie come questa, ho sentito a volte persone parlarne
e letto libri che le narrano.. solo che io non mi sento protagonista della fantasia della gente, né vivo tra pagine di carta.
nemmeno so............dove vivo
io.
Chissa, forse davvero voglio solo uccidere qualcuno,
ma chi credi che sia quel qualcuno
se non, ogni volta, io.
giovedì 3 dicembre 2009
..................
“Voglio morire”
fu la prima cosa che mi disse.
“Io non voglio ancora morire” fu la mia risposta.
“Io non voglio ancora morire” fu la mia risposta.
Lui: “Voglio che tu mi segua in ogni cosa, e viva sul limite della
morte”.
Io: “Ma io non voglio incontrarmi ogni giorno con la morte”.
Lui: “Io voglio che tu sia molto forte, che sia un essere superiore che
non ha bisogno d’aiuto. Devi conquistare il mondo e costantemente
seguire me e ogni mio spostamento. D’ora in poi tu devi essere me e
te insieme. Devi essere due”.
Io: “Io posso essere solo un essere umano. Io ho bisogno di altre
persone, d’armonia, d’aiuto. Io non posso salvarti dai dolori della
morte e nello stesso tempo occuparmi di eccellere nel mondo”.
morte”.
Io: “Ma io non voglio incontrarmi ogni giorno con la morte”.
Lui: “Io voglio che tu sia molto forte, che sia un essere superiore che
non ha bisogno d’aiuto. Devi conquistare il mondo e costantemente
seguire me e ogni mio spostamento. D’ora in poi tu devi essere me e
te insieme. Devi essere due”.
Io: “Io posso essere solo un essere umano. Io ho bisogno di altre
persone, d’armonia, d’aiuto. Io non posso salvarti dai dolori della
morte e nello stesso tempo occuparmi di eccellere nel mondo”.
Lui: “Io voglio vendere ogni cosa, cambiare, trasferirmi… io voglio
oggi essere pieno di eccitazione e senza paura”.
Io: “Io per una volta voglio stare in un posto sicuro, in un futuro
dove dopo che avrai speso tutto e fatto tutta la baldoria che vorrai tu
non sia più totalmente dipendente da me”.
oggi essere pieno di eccitazione e senza paura”.
Io: “Io per una volta voglio stare in un posto sicuro, in un futuro
dove dopo che avrai speso tutto e fatto tutta la baldoria che vorrai tu
non sia più totalmente dipendente da me”.
Lui: “Io voglio incontrare la morte senza paura. Ho speso tutta la
mia vita piena di morte e di paura. Io voglio essere libero da tutto
questo che mi possiede”.
Io: “Io non sono così spaventata dalla morte. Ma sono stata terrorizzata
e distrutta dagli anticipi di morte che ho visto nella tua vita.
Ho speso tre anni e mezzo combattendo questa opprimente, crudele,
smisurata morte che ti è stata compagna.
Ho combattuto perché ti amo, ma lei è più forte di noi due”.
mia vita piena di morte e di paura. Io voglio essere libero da tutto
questo che mi possiede”.
Io: “Io non sono così spaventata dalla morte. Ma sono stata terrorizzata
e distrutta dagli anticipi di morte che ho visto nella tua vita.
Ho speso tre anni e mezzo combattendo questa opprimente, crudele,
smisurata morte che ti è stata compagna.
Ho combattuto perché ti amo, ma lei è più forte di noi due”.
Lui: “Ma quando è veramente forte io ti allontano. Io ho sempre
cercato di proteggerti. Io voglio proteggerti. Perché ti amo”.
Io: “Ma noi siamo stati talmente vicini che non è mai facile per me
star lontano. A volte ancora non mi è così facile distinguere fra te e
me. Noi siamo stati come separati e opposti poli d’attrazione, positivo
e negativo. Ma più ci avviciniamo e diventiamo una cosa sola, più
diventiamo entrambi morte che vince su tutti e due.
Io voglio amare senza sosta, a dispetto di questa morte che ti ha
preso. Io voglio essere una sola cosa con te.Ma sento che la direzione
che hai preso spinge giù giù giu…
Io voglio respirare, nuotare, cantare, sorridere, volare, questa è la
mia natura. Questo è quello che devo essere e che devo dare. Questo
è quello che ti ha aiutato in passato. Questo non può essere cancellato
e perso completamente”.
Poi fu la sua mano che guidò la mia per le parole dell’addio che ho
trovato, appena sveglia la mattina, sul quaderno di appunti che sempre
lascio sul comodino accanto al letto.
Eccolo.
“Io voglio che tu sempre possa cantare e danzare. Io amo le cose che
sono te e che non possono morire. Portale lontano.
Con molta tristezza ho capito che devo combattere questa morte da
solo. Sta distruggendo l’unica cosa che non sono io e che amo.
Troppe delle persone che ho amato e che amo sono morte molte volte.
Le ho idealizzate come ho idealizzato te. E poi loro sono morte.Non
sono state in questo mondo abbastanza tempo per potermi salvare.
Ad ogni modo, ho capito che neanche tu puoi salvarmi. Sei un essere
umano. Solo un dio può salvarmi.
Io ora devo andare a giocare con gli spiriti”.
Le ho idealizzate come ho idealizzato te. E poi loro sono morte.Non
sono state in questo mondo abbastanza tempo per potermi salvare.
Ad ogni modo, ho capito che neanche tu puoi salvarmi. Sei un essere
umano. Solo un dio può salvarmi.
Io ora devo andare a giocare con gli spiriti”.
...................
tratto da " Angela, angelo, angelo mio, io non sapevo" di F. DeCarolis
martedì 1 dicembre 2009
Non tu, io...
Non provare a muoverti. Non c’è niente che tu possa fare per evitarlo. Non provare a muoverti. Quando dico che non c’è niente non sto scherzando, non prendere in considerazione nessuna idea nessun fatto o azione, perché non vi è nulla in questo mondo e in questa stanza che possa liberarti. ((( imprigionarmi? )))
Senza spavento continua a fare quello che da qualche giorno stai già diligentemente facendo, esegui, da brava, quella che in fondo sai essere l’unica tua scelta.
Lo vedi, non sei nemmeno più capace di alzarti, lo senti che non ti si sono aperti gli occhi neanche quest’oggi?
Piangi!: non puoi.
Riesco a capire che hai smesso di chiedertelo, e ti osservo stremata quando cerchi di pensare e di ragionare, quando ordini alla tua mente di aiutarti a chiudere quei pugni, riesco a vedere quando speri, e quando assolvi.
Smetti davvero adesso. Lo sai.
Coraggio….
Coraggio.
Non provare a muoverti. Non c’è niente che tu possa fare per evitarlo. Non provare a muoverti. Quando dico che non c’è niente non sto scherzando, non prendere in considerazione nessuna idea nessun fatto o azione, perché non vi è nulla in questo mondo e in questa stanza che possa liberarti. ((( imprigionarmi? )))
Senza spavento continua a fare quello che da qualche giorno stai già diligentemente facendo, esegui, da brava, quella che in fondo sai essere l’unica tua scelta.
Lo vedi, non sei nemmeno più capace di alzarti, lo senti che non ti si sono aperti gli occhi neanche quest’oggi?
Piangi!: non puoi.
Riesco a capire che hai smesso di chiedertelo, e ti osservo stremata quando cerchi di pensare e di ragionare, quando ordini alla tua mente di aiutarti a chiudere quei pugni, riesco a vedere quando speri, e quando assolvi.
Smetti davvero adesso. Lo sai.
Coraggio….
Coraggio.
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