Non è di bene che si può parlare ma di rabbia, vendetta, rancore. e non sono in fondo che una sola e unica cosa? non sono questi molteplici aspetti della stessa artificiale medaglia? non sei forse tu lo stesso uomo che mi illumina e che mi spegne?
Che cosa conosci di me che io non so?
Non potrei amarti mai senza tutto questo odio che mi pervade. E io di certo ti odio amato mio.
Ma nuda e sola, in una lotta contro me stessa che mi invalida e mi stanca, io provo insieme alla felicità la frustrazione. In questo limitante gioco non so più chi sono né posso più essere chi ero. Così, per la prima volta, oggi ho desiderato morire.
Come animale in gabbia fremo per le tue lunghe carezze e non oso più ribellione alcuna alla tua provata crudeltà di uomo.
Eppure sei parte di ciò che sono. Sei tutto ciò che ora sono.
E' forse questo che non ci sappiamo perdonare.

mah
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